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Test di personalità

Quale stile di tatuaggio fa per te? Il test

Quasi tutti i test sui tatuaggi ti chiedono il colore preferito e ti propongono una farfalla. Questo chiede le cose che decidono davvero uno stile: quanto grande, in che punto, quante sedute e come deve apparire fra vent'anni. Alla fine ottieni uno stile fra otto, il modo in cui invecchia e i punti del corpo in cui rende.

18 domande · Personalità

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Panoramica delle domande

  1. Guarda le foto di tatuaggi salvate sul telefono. A cosa somigliano quasi tutte? Contorni spessi, pochi colori, nitidi come un manifesto · Sottili, tenui, cose piccole che da lontano si distinguono a fatica · Motivi in nero pieno, geometria, giochi d'ombra · Volti fotografici, animali, sguardi
  2. Quale qualità conta di più per te in un tatuaggio? Che si capisca cos'è anche da lontano · Che abbia una storia e un movimento · Che sembri un quadro dipinto · Che basti una sola parola o un simbolo
  3. Come stai messo con il colore? Solo nero, nient'altro · Rosso, giallo, verde: pochi colori ma pieni · Colori ricchi e saturi: viola, turchese, oro · Colori che si mescolano, senza un confine netto
  4. Quanto grande vuoi il primo tatuaggio? Più piccolo del palmo della mano · Che occupi una parte importante di un braccio o di una gamba · Grande come una pagina, dettagliato · Lungo come una riga, sottile e stretto
  5. A quante sedute sei disposto? Una seduta, qualche ora · Mezz'ora è più che sufficiente · Può essere un progetto lungo mesi · Qualche seduta lunga per le sfumature
  6. Dal lato artistico, cosa ti attira? Vecchi manifesti, simboli marinari, la navigazione · Stampe ukiyo-e, onde, draghi · Art nouveau, cornici ornate, ritratti · Disegno architettonico, mandala, motivi tribali
  7. Fra vent'anni come vuoi che appaia? Nitido come il primo giorno, anche se un po' più spesso · Sbiadito e ammorbidito; mi piace che le cose invecchino · Con i dettagli ancora leggibili, lo farò ritoccare · È piccolo comunque, non si noterà granché
  8. Dove stai pensando di farlo? Braccio esterno, spalla: in vista · Interno del polso, clavicola, dietro l'orecchio · Schiena, petto, manica intera · Colonna vertebrale, costole, bracciale
  9. Cosa guardi per prima cosa quando scegli un tatuatore? Quanto sono puliti i suoi contorni · Le sfumature e i passaggi sulla pelle · La composizione dei motivi e la simmetria · La sua scrittura e la spaziatura tra le lettere
  10. Quanto conta il significato? Il significato è tutto: porterà una frase · Simbolico, ma con un significato tradizionale alle spalle · Non cerco significati, basta che sia bello · Un ritratto personale o un ricordo
  11. Quale si avvicina di più a come ti vesti? Denim, giacca di pelle, stivaletti classici · Sobrio, tinta unita, minimal · Nero su nero, accessori pesanti · Fantasie, colori, pezzi vintage
  12. Il tuo lavoro e chi ti sta intorno, rispetto ai tatuaggi? Del tutto liberi, posso farlo dove voglio · Deve stare in un punto che non si vede · Finché lo copre una camicia va bene · Nessun problema, ma niente di appariscente
  13. Come la vedi sul budget? Piccolo e alla portata · Per un buon lavoro metto da parte · Lo vedo come un investimento a lungo termine · Budget medio, un bel pezzo a colori
  14. Quale di queste ti farebbe più piacere avere sul braccio? Una rondine o un'ancora · Un ritratto di lupo a matita · Un uccello che si scioglie in pennellate · Un fiore dentro una cornice ornata
  15. La tua soglia del dolore e la tua pazienza? Reggo una seduta lunga · Che sia breve e finisca in fretta · Reggo, ma voglio finire in una volta sola · Mi prendo anche le campiture nere piene
  16. Se ti facessi tatuare una scritta? Non lo farei, voglio un'immagine · A mano, sottile e piccola · Con lettere da vecchio manifesto, dentro un nastro · In un altro alfabeto, ornata
  17. Qual è secondo te la cosa più fastidiosa dei tatuaggi? Che con il tempo diventano confusi · Che i colori sbiadiscono · Che tutti chiedono in continuazione cosa significa · Che il risultato non somiglia a quello che immaginavi
  18. Per finire: a cosa deve somigliare il tuo tatuaggio? A un quadro · A una fotografia · A un'incisione o a un motivo · A un'illustrazione

Tre domande prima di scegliere lo stile

La scelta di un tatuaggio parte quasi sempre da "cosa mi piace", mentre a decidere il risultato sono altre tre cose: dove starà, quanto sarà grande e come deve apparire fra vent'anni. Queste tre restringono già molto il campo. Se lo vuoi piccolo e nascosto, un ritratto realistico è fuori discussione; se vuoi che duri, non puntare su uno stile senza contorni. Quello che segue è la parte che i test sui tatuaggi saltano e che i tatuatori spiegano al primo appuntamento.

Come invecchiano i tatuaggi: ciò che è spesso resta

L'inchiostro viene depositato nel derma, il secondo strato della pelle. Lì non resta perfettamente fermo: con gli anni le cellule immunitarie e il movimento dei tessuti lo diffondono su scala microscopica. Il risultato è sempre lo stesso: le linee sottili si ispessiscono, i dettagli ravvicinati si fondono, i colori chiari si spengono. Per questo gli stili con contorno deciso — old school, giapponese, neo tradizionale — restano leggibili dopo decenni, mentre i lavori molto fini o molto piccoli diventano confusi. Una linea sottile come un capello è bellissima il primo giorno; la vera domanda è come sarà al quinto anno.

La posizione può contare più dello stile

Il corpo non trattiene l'inchiostro allo stesso modo ovunque. Le zone che si rovinano prima sono mani, dita, taglio del palmo e piedi: attrito costante e rinnovo rapido della pelle spingono via l'inchiostro, e lì i lavori vanno ritoccati ogni pochi anni. Le zone che tengono meglio sono interno del braccio, schiena, coscia e petto: niente sole, niente sfregamento. Costole e colonna vengono benissimo, ma sono tra i punti più dolorosi del corpo.

C'è poi una regola sanitaria poco conosciuta: l'Accademia americana di dermatologia consiglia di tatuarsi su pelle priva di nei, perché il tatuaggio rende più difficile notare i cambiamenti di un neo e può nascondere i primi segnali di un tumore della pelle.

Il colore: sbiadimento e normativa

I tatuaggi a colori hanno due nemici. Il primo è il sole: i raggi ultravioletti scompongono il pigmento, ed è per questo che i dermatologi consigliano una protezione solare ad ampio spettro con fattore 30 o superiore su un tatuaggio guarito. Il secondo è una cattiva guarigione: i prodotti a base di petrolio come la vaselina possono schiarire l'inchiostro; la scelta giusta è una crema idratante a base d'acqua.

In Europa c'è anche il piano normativo. La restrizione europea sugli inchiostri per tatuaggi è entrata in vigore all'inizio del 2022 limitando migliaia di sostanze pericolose; i due pigmenti più usati, Blu 15:3 e Verde 7, hanno avuto un anno in più e vi rientrano dal 2023. In pratica i verdi e i blu degli studi europei sono cambiati. Chiedere al proprio tatuatore se gli inchiostri sono conformi non è strano: è la domanda giusta.

Toglierlo è molto più difficile che farlo

"Se non mi piace lo tolgo col laser" suona semplice, ma la rimozione è lunga, costosa e senza garanzia di un risultato pulito: servono di solito molte sedute distanziate di settimane, e ognuna schiarisce il disegno un po' di più. Il verde e l'azzurro chiaro sono i pigmenti più difficili da togliere, il nero il più facile. Alcuni tatuaggi lasciano un'ombra o un cambiamento del tono della pelle. È più realistico considerare la rimozione un'ultima risorsa che una via d'uscita.

Cosa guardare in uno studio

Qualunque sia lo stile, la sicurezza non è negoziabile. Tatuare apre una minuscola ferita a ogni passaggio dell'ago: aghi monouso, confezioni sterili aperte davanti a te, strumenti sterilizzati in autoclave e un'attività in regola sono il minimo. La FDA ricorda che gli inchiostri per tatuaggi possono causare infezioni e reazioni allergiche e che a volte la reazione compare anche anni dopo. Le reazioni allergiche si vedono soprattutto con il pigmento rosso.

Un ultimo dettaglio pratico: in molti Paesi dopo un tatuaggio recente vale un periodo di attesa per la donazione di sangue. Se doni regolarmente, programma l'appuntamento di conseguenza.

Nota: questo test suggerisce uno stile, non è un parere medico. In caso di malattie della pelle, allergie o tendenza alle cicatrici cheloidee, parlane con un dermatologo prima di tatuarti.

Fonti