Prima distingui: batteria consumata o qualcosa che la divora?
"La batteria dura poco" nasconde due cause molto diverse, e i rimedi non si somigliano. La prima è la perdita di capacità: la batteria è invecchiata chimicamente, la stessa percentuale ora significa meno energia. La seconda è un consumo aumentato: la batteria sta bene, ma qualcosa la brucia. Il modo più semplice per distinguerle è la schermata sullo stato della batteria nelle impostazioni. Se la capacità è alta, il problema è nei consumi e le impostazioni qui sotto bastano; se è bassa, nessuna impostazione sarà sufficiente.
Come si contano i cicli: non è quante volte attacchi il cavo
Un equivoco diffuso è credere che ogni ricarica valga un ciclo. In realtà un ciclo corrisponde al consumo dell'intera capacità: il 60% oggi e il 40% domani fanno un ciclo. L'obiettivo di progetto di Apple è preciso: gli iPhone 14 e precedenti dovevano mantenere l'80% della capacità originaria a 500 cicli completi; sulla serie iPhone 15 la soglia è salita a 1000 cicli. Per chi consuma all'incirca un ciclo al giorno, questo si traduce in alcuni anni.
Il calore è il nemico numero uno, e il danno resta
L'indicazione più chiara arriva dal produttore stesso. Apple raccomanda l'uso a temperature ambiente comprese tra 0 e 35 °C e scrive esplicitamente che oltre i 35 °C la capacità della batteria può essere danneggiata in modo permanente. Ricaricare con il caldo peggiora la situazione: per questo il software può limitare la carica all'80% quando la batteria è troppo calda e per questo vanno tolte le custodie che accumulano calore durante la ricarica.
Le regole pratiche che ne derivano sono semplici: d'estate non lasciare il telefono in auto al sole, non ricaricarlo su cuscino o piumone dove il calore resta intrappolato, togliere la custodia se si scalda su un caricatore wireless. E soprattutto: niente lavori pesanti durante la ricarica. Giocare attaccati al cavo genera calore da due fonti nello stesso momento.
Il freddo funziona diversamente: al freddo il telefono può spegnersi di colpo o perdere percentuale in fretta, ma di solito è temporaneo: la capacità torna quando il dispositivo si scalda. Il danno duraturo lo fa il caldo, non il freddo.
Ricaricare di notte fa male?
Sui telefoni recenti no. I dispositivi smettono di assorbire corrente una volta pieni, e la ricarica ottimizzata li tiene intorno all'80% per gran parte della notte, completando poco prima del risveglio. Lasciare attiva questa funzione elimina l'usura delle ore passate al 100%. Nell'uso quotidiano, restare grossomodo tra il 20% e l'80% è più gentile che vivere agli estremi, ma non serve farne un'ossessione: a pesare di più è il calore.
La causa più trascurata: il campo debole
Con poco campo il telefono aumenta la potenza di trasmissione per raggiungere il ripetitore e ricomincia a cercare a ogni caduta. Ecco perché una giornata in cantina, in campagna o dentro un edificio con muri spessi costa molta più energia di una giornata a campo pieno, anche senza toccare lo schermo. In posti così, collegarsi al wi-fi, attivare le chiamate via wi-fi oppure mettere la modalità aereo dove non c'è rete si sente subito.
Schermo, background e posizione: tre impostazioni che rendono
- Luminosità: l'automatico consuma quasi sempre meno di una luminosità fissata alta.
- Spegnimento dello schermo: portarlo a 30 secondi si somma decine di volte al giorno.
- Permessi di posizione: ogni app impostata su "sempre" chiede la tua posizione anche quando non la usi. A parte le mappe, quasi nessuna ne ha bisogno.
C'è anche un modo per vedere la prova direttamente: la schermata della batteria ordina le app per energia consumata e sulla maggior parte dei telefoni distingue tra "schermo acceso" e "background". Se il consumo in background di un'app supera quello a schermo acceso, il colpevole è trovato.
Telefono nuovo o batteria nuova?
Se lo stato della batteria è basso, la risposta non è un'impostazione ma la sostituzione, e costa una piccola frazione di un telefono nuovo. Anche le norme vanno in quella direzione: dal 2027 l'Unione europea richiede che le batterie dei dispositivi portatili siano sostituibili dall'utente, e da giugno 2025 i telefoni venduti nell'Unione portano un'etichetta energetica che indica anche l'autonomia della batteria, con l'obbligo per i nuovi modelli di resistere ad almeno 800 cicli mantenendo l'80% della capacità. Dopo una sostituzione, del resto, non migliora solo l'autonomia: sparisce anche la limitazione delle prestazioni che scatta con una batteria invecchiata.
Nota: questo test è una valutazione generale, non un'ispezione a distanza del tuo dispositivo. Se il telefono si scalda moltissimo in carica, si gonfia o si spegne di colpo, smetti di usarlo e portalo a un centro autorizzato.